CinemaMondo 2018, Sesta Edizione

Rassegna organizzata con il patrocinio del Comune di Polignano a mare, assessorato alle Politiche Sociali.

La rassegna si svolge presso l'Arena Vignola di Polignano a mare. Proiezione ore 21.00

19/06  Loveless di ANDREJ ZVYAGINTSEV (Russia, Francia) 2017

Gran premio della critica al Festival di Cannes 2017,  ha anche rappresentato la Russia agli Oscar.  E’ una storia privata che è anche una metafora della Russia di oggi. Thriller senza altri colpevoli che l’indifferenza e il disamore nei rapporti di una coppia che sta per divorziare e nel rapporto con il loro figlio. Sullo sfondo la guerra civile che insanguina l’Ucraina.  Regia di perfetta tensione emotiva, senza spazio per i sentimenti, come dice lo stesso titolo.

26/6 Omicidio al Cairo di TARIK SALEH (Svezia, Danimarca, Germania) 2017

Vincitore del premio della Giuria a Sundance 2017, il film  è un   coraggioso thriller dalle implicazioni politiche basato su una storia vera: l’assassinio della famosa cantante libanese Suzanne Tamin nel 2008 , il colpevole risultò essere un uomo d’affari e parlamentare egiziano vicino alla famiglia Mubarak. Il film è stato girato a Casablanca, in quanto la produzione non ha avuto i permessi per le riprese in Egitto. Sullo sfondo la rivolta popolare della Primavera Araba. Protagonista, nei panni dell’ufficiale Noredin, l’attore libanese Fares Fares,  ancora una volta nel ruolo dell’antieroe. La storia  è solo un pretesto per denunciare la corruzione in cui versavano e versano i vari corpi dello stato  dalla polizia ai servizi segreti.
Bisognava, con la primavera araba, cambiare tutto,  e invece tutto resta  come prima e la non-misteriosa morte di Guido Regeni , avvenuta dopo la cosiddetta primavera , lo dimostra.

3/7    The constitution-Due insolite storie d’amore   di RAJKO GRLIC ( Croazia/Repubb. Ceca, Slovenia, Macedonia) 2016

Film croato premiato in vari festival in Europa e negli Stati Uniti. Anteprima Regionale. Premio Sngci al Festival del Cinema Europeo per il Migliore Attore Europeo a Nebojš Glogovac.  ‘E’ una storia d’amore fondata sull’odio’. Il film affronta questioni sociali e politiche ancora irrisolte nella Croazia di oggi, dove si sente il peso dei conflitti del passato e le minoranze vivono in un’atmosfera di odio e intolleranza.  Tutto il film è pervaso da un senso di umanità che cerca di farsi largo tra l’ intolleranza, il razzismo e l’omofobia che purtroppo si stanno diffondendo  in diversi paesi dell’Est europeo e non solo

10/7 Cosa dirà la gente di IRAM HAQ (Norvegia) 2017

Una storia provocatoria ed emotivamente coinvolgente narrata dalla regista norvegese di origini pachistane che per questo film attinge anche dalla sua autobiografia.  Una ragazza di origine  pachistana che vuole vivere e comportarsi come i suoi coetanei norvegesi deve  fare i conti con il senso dell’onore  che la sua famiglia ha portato con sé dal suo paese di origine. La regista prova a capire cosa succede su entrambe le sponde di un divario culturale che sembra incolmabile.  Viene spontaneo collegare il film all’assassinio della ragazza pachistana, uccisa dal padre e dal fratello perché voleva sposare un italiano. Premio al Bif&st 2018 come Miglior Attrice per Maria Mozhdah.

17/7  Wajib- Invito al matrimonio di ANNEMARIE JACIR  (Palestina 2017)

Chiusi in una macchina per una giornata intera un padre ed un figlio (i migliori attori del cinema israeliano) attraversano in lungo e in largo le strade sconquassate di Nazareth, la più grande città araba in Israele,   per consegnare personalmente gli inviti per il matrimonio della figlia-sorella, secondo la tradizione locale. Questa esperienza comune li obbliga a confrontarsi con le ferite della loro famiglia, con le loro diverse visioni del mondo  che derivano non solo dalle differenze generazionali, ma anche dalla loro storia personale:  il padre è un anziano professore che non si è mai mosso da quei luoghi, il figlio invece  ha lasciato da molti anni la terra di origine per l’Italia dove lavora come designer. La regista con questo film prosegue l’esplorazione del  destino del popolo palestinese e la narrazione, con accenti che oscillano tra dramma e tocchi di humour,  esprime  un  amore sconfinato per la sua terra e  la sua gente.

24/7 Sami Blood di AMANDA KERNELL (Svezia) 2016

La storia è raccontata dal punto di vista di una vecchia donna di nascita Sami che rievoca la sua adolescenza e presenta  esperienze di vita reale vissute dalla nonna dell’autrice. Si tratta di  una storia di ordinario razzismo nella civilissima Svezia degli anni ’30. Elle Marja 14 anni , figlia di allevatori di renne della comunità Sami, è vittima della discriminazione etnica. Sottoposta alla certificazione della razza per frequentare una scuola solo riservata ai Sami, la giovane sogna una vita migliore  in cui non sentirsi più diversa. Così prende il più svedese dei nomi , Christina, comincia a parlare in svedese e si trasferisce in città.

31/7 Il dubbio - Un caso di coscienza  di VAHID JALILVAND (Iran) 2017

Il film alla scorsa mostra di Venezia ha vinto il premio Orizzonti  per la migliore regia e  per il migliore protagonista maschile. Lo spunto iniziale è semplice: un medico si sente responsabile della morte di un bambino che ha investito insieme alla famiglia , e anche se dall’autopsia risulta che  il bambino è morto per un’intossicazione alimentare, lui crede che può essere stato lui a causare la sua morte. Il regista , nella parte conclusiva, decide di lasciare  la conclusione aperta, in modo che lo spettatore prenda autonomamente una propria posizione nei confronti dei fatti e lasciandolo dichiaratamente nel dubbio. La storia ruota intorno al senso di colpa della borghesia iraniana rispetto alle classi povere.  

7/8  Rara, una strana famiglia   di PEPA SAN MARTIN (Cile, Argentina )

In concorso alla 66esima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino, il film ha ricevuto il premio “Miglior Film” all’interno della sezione K+ Generation  .  La giuria ha motivato il premio con queste parole: "Sin dall'immagine di apertura il film ci offre uno sguardo accurato e gradevole sulla vita di un’adolescente che deve lottare con i problemi di tutti i giorni. Ogni scena in questo film potente è costruita con economia di movimenti e di sceneggiatura. I personaggi e le loro relazioni descrivono una realtà che riflette il mondo nel quale viviamo e che al contempo ci fa interrogare sul concetto di famiglia perfetta. La recitazione, la sceneggiatura ma più di tutto la regia ci assorbono completamente in questa storia di lealtà, disperazione, speranza e di amore nelle sue molteplici forme’’.

21/8 L’insulto di ZIAD DOUEIRI (Libano) 2017

L’insulto scambiato tra il cristiano Tony e il palestinese Yasser per la riparazione di una grondaia è il pretesto da cui nasce la vicenda raccontata nel film. In realtà  sono le ostilità mai sopite legate alla guerra civile che insanguinò il Libano dal 1970  al 1990,  la vera causa dell’insulto da cui ha origine una vicenda giudiziaria che finisce per coinvolgere tutta la società civile. Per questo film Kamel El Basha ha vinto la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla Mostra di Venezia del  2017. Il film è anche stato selezionato per rappresentare il Libano agli Oscar.

28/8 L’ultimo viaggio di NICK BAKER_MONTEYS 2017 (Germania)

Il protagonista, Eduard, un anziano di 92, ex ufficiale cosacco che ha combattuto a fianco dei nazisti, affronta un  lungo viaggio per mettere ordine tra i suoi ricordi, la nipote Adele, suo malgrado, lo accompagna. Sullo sfondo della guerra civile in Ucraina del 2014, un viaggio assolutamente inaspettato e pieno di sorprese  che  porterà Eduard a riconciliarsi con il suo passato e a far capire ad Adele  quanto sia importante, per la propria identità, conoscere e accettare le proprie radici. Il film  lungi dal separare i cattivi dai buoni , gli assassini dalle vittime riesce a creare estrema empatia con l’essere umano in quanto tale, al netto del passato e della colpa.

Coordinatrice del progetto: Isabella Colonna